Se la Romagna è la nostra meta del cuore per le vacanze, vogliamo dare un consiglio su come trascorrere una giornata diversa dal solito rispetto ai parchi divertimento o negli stabilimenti balneari. Questo territorio custodisce alcuni musei davvero particolari: luoghi che raccontano storie, tradizioni, personaggi celebri e persino il mare. Possiamo passare dal Fellini Museum di Rimini al Museo delle Conchiglie. Ecco 5 musei in Romagna da non perdere.
Il Museo del Calcolo a Pennabilli
Negli spazi dell’antico palazzo comunale, Mateureka ci mostra la potenza delle idee e delle invenzioni. Il percorso si sviluppa su più piani, dove troviamo reperti antichissimi, strumenti di calcolo provenienti da ogni parte del mondo e testi che mostrano come, nei secoli, il pensiero matematico abbia cambiato il nostro modo di vivere. Ci sono abachi orientali, tavole medievali, antichi astrolabi, quipù sudamericani, fino ad arrivare alle prime macchine meccaniche e ai calcolatori del Novecento.
Una parte molto interessante è quella dedicata alle sale-laboratorio: spazi interattivi dove si gioca con il teorema di Pitagora, si osserva lo zero e l’infinito, si entra in un frattale e si scoprono piccoli “lampi di genio” che rendono la matematica sorprendentemente concreta. La visita si conclude con l’area dedicata all’informatica, dove troviamo componenti originali delle prime generazioni di computer e robot che collegano passato e presente.
Il Museo del Territorio a Riccione
Si trova nel Centro Culturale della Pesa e racconta come si è trasformata la zona tra Riccione, Misano e la valle del Conca nel corso dei millenni. Così possiamo osservare i paesaggi antichi, ricostruiti con plastici e diorami che aiutano a immaginare foreste, specie animali ormai scomparse e gli ambienti del Pleistocene emersi dagli scavi lungo il torrente Conca. Poi si passa ai reperti più vicini all’uomo: strumenti in pietra scheggiata, oggetti legati alle prime comunità agricole e materiali dell’età dei Metalli che raccontano una vita semplice ma già organizzata.
Il percorso si chiude con l’età romana, con la nascita dei primi piccoli insediamenti rurali che hanno reso Riccione ciò che è oggi. Una visita così è perfetta se abbiamo scelto di soggiornare in uno dei diversi alberghi a Riccione visibili qui e magari vogliamo alternare mare, passeggiate e qualche museo interessante. E volendo, possiamo abbinarlo facilmente a quelli citati nel nostro itinerario, tutti (più o meno) a breve distanza.
Museo del Bottone a Santarcangelo di Romagna
Il Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna è piccolo, raccolto, ma ricchissimo di storie. Qui i bottoni sono il filo che collega quattro secoli di vita politica, sociale e culturale. L’idea nasce da una lunga tradizione di famiglia: la bottega Gallavotti, aperta negli anni Venti, custodiva migliaia di bottoni di fine Ottocento e primi Novecento.
Camminando tra le pareti esposte, scopriamo bottoni che raccontano storie di guerre, cambiamenti, crisi economiche e momenti che hanno segnato il Novecento. Altri mostrano invenzioni, eventi globali, simboli religiosi o culturali. Ci sono perfino bottoni arrivati ufficialmente dalla NASA, dall’ESA e dal Vaticano.
Il polo museale Fellini Museum a Rimini
Il Fellini Museum di Rimini è tra i progetti culturali più interessanti degli ultimi anni. Non è un museo tradizionale: è un’esperienza che si snoda lungo un percorso che tocca Castel Sismondo, il Palazzo del Fulgor e la Piazza dei Sogni. A Castel Sismondo rimaniamo affascinati dalle proiezioni, dalle luci e dalle voci richiamano l’energia creativa di Fellini.
Il Palazzo del Fulgor è invece un luogo più raccolto, legato alla formazione del regista: qui il giovane Federico scoprì il cinema americano, i comici del muto e quella scintilla che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Oggi lo spazio ospita archivi digitali, postazioni interattive e materiali d’epoca. A collegare i due edifici c’è Piazza dei Sogni, un grande spazio urbano ripensato con giochi d’acqua, luci e una panca circolare che richiama il celebre finale di 8½.
Museo delle Conchiglie a Bellaria Igea Marina
Locato all’ultimo piano della Torre Saracena, è uno dei simboli storici della città: la parte più affascinante è senza dubbio la collezione custodita nelle sale superiori, una raccolta ricchissima di esemplari provenienti da mari e oceani di tutto il mondo: conchiglie tropicali, molluschi, madreporari, echinodermi, scheletri di grandi crostacei e corazze di tartarughe. Non mancano pezzi sorprendenti, citati dal museo stesso: i nautili dell’Oceano Indiano, le grandi volute, le ostriche perlifere e le rarissime navicelle utilizzate dall’argonauta per l’incubazione delle uova.